Apri la finestra in una sera fredda di dicembre e in cucina non si muove nulla. A quel punto viene spontaneo pensare che le blatte siano sparite del tutto. La realtà, però, è più sfumata, perché il mese in cui smettono davvero di farsi vedere dipende soprattutto da temperatura, umidità e dal fatto che vivano fuori o dentro casa.
Non c’è un mese uguale per tutti
Le blatte sono insetti eterotermi, cioè la loro attività varia molto con il calore dell’ambiente. In generale:
- sopra i 20°C restano molto attive
- sotto i 15°C rallentano sensibilmente
- vicino ai 10°C molte specie riducono al minimo gli spostamenti
- con freddo prolungato, all’esterno, la presenza visibile cala molto
Per questo, nel Nord Italia all’aperto spesso sembrano sparire tra novembre e dicembre, e restano poco visibili fino a febbraio. Nel Centro il calo netto può arrivare tra dicembre e gennaio. Nel Sud e nelle zone costiere più miti, invece, non esiste sempre una vera “scomparsa”: l’attività si riduce, ma qualche comparsa può continuare anche in inverno.
Il dettaglio che cambia tutto: dentro casa
Qui nasce l’equivoco più comune. Le blatte non seguono solo le stagioni, seguono il microclima. Se trovano calore, acqua e cibo, possono restare attive tutto l’anno.
Chi si occupa di disinfestazione lo vede spesso nei condomini, nei locali tecnici, vicino a caldaie, scarichi, cucine e vani umidi. In questi punti la temperatura rimane stabile e il freddo esterno conta molto meno. La blattella germanica, tipica degli ambienti interni, è tra le specie che più facilmente continua a riprodursi anche in pieno inverno.
Come capire se sono davvero diminuite
Per fare una verifica semplice, controlla questi segnali:
- puntini scuri simili a polvere di caffè
- odore sgradevole e persistente in mobili o sottolavello
- insetti visibili di notte, accendendo all’improvviso la luce
- presenza vicino a crepe, tubi, scarichi e dietro gli elettrodomestici
Se i segnali restano anche a gennaio, probabilmente non sono sparite, si stanno solo nascondendo meglio.
Il periodo più “vuoto”, ma con prudenza
Se si parla di esterno, il momento in cui si vedono meno è spesso tra dicembre e febbraio, soprattutto nelle aree fredde. Se si parla di interni, invece, non c’è un mese sicuro: possono restare presenti tutto l’anno. Per questo il mese conta meno del clima reale della casa. Sigillare fessure, ridurre l’umidità e non lasciare residui di cibo è spesso più utile che aspettare il freddo.




