Capita sempre nel momento meno opportuno: metti su la moka o una pentola d’acqua, giri la manopola e… click, click, click, ma niente. Oppure la fiamma parte, però è debole, gialla, irregolare, e ti fa venire il dubbio che ci sia qualcosa che non va. Nella maggior parte dei casi la causa è molto più “domestica” di quanto sembri: incrostazioni e sporco che ostruiscono i passaggi del gas nei bruciatori a gas.
Perché la fiamma diventa debole (o non si accende)
Nel tempo, tra schizzi di sugo, acqua salata che trabocca e residui di detergente, si formano depositi che finiscono nei fori dello spartifiamma e vicino agli ugelli. Il risultato è un flusso di gas meno regolare, che può dare:
- Accensione difficile o che “tenta” più volte
- Fiamma gialla o instabile
- Fiamma piccola anche al massimo
- Odori di bruciato dovuti a residui che si carbonizzano
La buona notizia è che una pulizia periodica, fatta con ingredienti semplici, spesso risolve tutto in modo efficace ed economico.
Prima regola: sicurezza e preparazione
Prima di iniziare, prenditi due minuti per farlo bene. Sono quelli che evitano la classica “pulizia di fretta” che poi crea problemi.
- Spegni il gas e, se il piano cottura è collegato alla rete, stacca la corrente
- Aspetta che i fornelli siano completamente freddi
- Indossa guanti e prepara un panno morbido, uno spazzolino vecchio e una bacinella
- Smonta con calma corone, piattelli e spartifiamma
(Se vuoi, lascia un fornello montato per scaldare l’acqua che userai negli altri)
Evita pagliette abrasive, prodotti con cloro, varechina e lavastoviglie: su parti in ottone o alluminio possono lasciare opacità, corrosioni e, paradossalmente, peggiorare l’ostruzione.
Metodi naturali che funzionano davvero
Qui sotto trovi le opzioni più pratiche. Io le alterno in base a quanto “testardi” sono i residui.
| Metodo | Ideale per | Tempo indicativo |
|---|---|---|
| Acqua bollente + aceto bianco | Incrostazioni dure e grasso cotto | 5 a 60 min |
| Pasta di bicarbonato | Sporco cremoso e residui ostinati | 15 a 40 min |
| Aceto + limone | Odori e depositi leggeri, effetto sgrassante | fino a 90 min |
1) Acqua bollente e aceto bianco (il “reset” delle incrostazioni)
- Porta a ebollizione una pentola d’acqua e aggiungi circa 1 tazza di aceto bianco
- Immergi i bruciatori smontati (meglio separare corona e piattello)
- Lascia in ammollo da 5 minuti (sporco leggero) fino a 60 minuti (incrostazioni vere)
- Strofina con uno spazzolino, insistendo sui fori dello spartifiamma
- Risciacqua abbondantemente e asciuga subito con panno morbido
2) Pasta di bicarbonato (per lo sporco che “si attacca”)
- Mescola bicarbonato e poca acqua tiepida fino a ottenere una pasta cremosa
- Spalmala sulle zone sporche e lascia agire 15 minuti
- Strofina con spazzolino o spugna non abrasiva
- Per un extra, fai un ammollo in acqua calda + sapone neutro per 30 minuti, poi spazzola di nuovo
- Risciacqua e asciuga perfettamente
3) Aceto e limone (quando vuoi anche neutralizzare gli odori)
- Ammollo in aceto con succo di limone per circa 1 ora e mezza
- Poi una spolverata di bicarbonato, spazzolino, risciacquo e asciugatura
Rimontaggio e test: come capire se hai risolto
Qui non bisogna avere fretta, perché l’umidità è la nemica numero uno.
- Asciuga tutto perfettamente, anche nei fori
- Rimonta i pezzi nella posizione corretta
- Accendi e controlla: la fiamma ideale è blu, uniforme, senza “buchi” o tremolii
Se dopo la pulizia la fiamma resta debole, può esserci un’ostruzione più interna o un problema all’ugello. In quel caso, meglio fermarsi e contattare un tecnico, soprattutto se noti odore di gas.
Quanto spesso pulire per non tornarci sopra
La strategia più furba è prevenire, perché lo sporco fresco si toglie in pochi minuti.
- Pulizia leggera settimanale, panno umido e sapone neutro
- Pulizia profonda ogni 3 o 4 settimane, con uno dei metodi sopra
- Dopo traboccamenti, intervieni subito: è lì che nascono le incrostazioni più dure
Alla fine, il segnale che stai facendo centro è semplice: accensione immediata e fiamma regolare. E quella sensazione di cucina “in ordine”, che si nota al primo click.




