Ti confesso che, ogni volta che si parla di “novità” sulla Legge 104, mi viene spontaneo fare una cosa molto semplice: prendere fiato e andare a controllare i dettagli. Perché dietro le parole ad effetto spesso ci sono misure reali, utilissime, ma con requisiti precisi. Il 2026, da quanto emerge dalle anticipazioni e dagli aggiornamenti attesi, porta davvero un pacchetto di agevolazioni e bonus che vale la pena conoscere bene, senza ansia ma con attenzione.
Cosa cambia davvero nel 2026 (e cosa va verificato)
L’idea chiave è questa: molte misure già esistenti vengono rivalutate per inflazione a inizio 2026, quindi alcuni importi possono salire leggermente. In parallelo, si parla di nuove forme di sostegno mirate, soprattutto per non autosufficienza e caregiver.
Un punto importante: gli importi possono essere “provvisori” finché non arrivano comunicazioni e circolari ufficiali, in genere pubblicate dall’INPS. Conviene sempre incrociare dati e requisiti aggiornati.
Bonus economici e sostegni mensili: i numeri da ricordare
Qui il tema è semplice: se c’è una condizione riconosciuta (invalidità, accompagnamento, Legge 104 nei casi previsti), si può accedere a prestazioni e integrazioni che alleggeriscono davvero la vita quotidiana.
Ecco le misure più citate per il 2026:
- Indennità di accompagnamento: intorno a 542,02 euro al mese per chi necessita di assistenza continua (importo destinato a rivalutazione).
- Bonus anziani: per gli over 80 con ISEE basso (si parla di soglia fino a 6.000 euro), è indicato un sostegno aggiuntivo fino a 850 euro mensili.
- Pensioni e assegni di invalidità: per invalidi parziali si parla di importi fino a circa 351 euro/mese, con possibili maggiorazioni, mentre per invalidi totali restano centrali gli adeguamenti e le integrazioni previste.
- Extra una tantum o integrazioni specifiche: viene citato un possibile bonus extra di 260 euro in casi determinati, da leggere con attenzione perché spesso dipende da reddito, categoria e compatibilità con altre prestazioni.
- Assegno di inclusione: attesi piccoli incrementi annuali (si parla di circa 130 euro/anno), anche qui soggetti a conferme.
Il “nuovo” bonus assistenza da 4.000 euro: a chi può servire
Questa è la novità che, se confermata nei dettagli operativi, può fare la differenza per tantissime famiglie: un bonus assistenza da 4.000 euro pensato per chi si prende cura di un familiare non autosufficiente (genitori, coniuge, figli).
In pratica, l’obiettivo è sostenere chi si trova a gestire ore di assistenza, organizzazione, burocrazia e spesso anche costi vivi.
Requisiti tipici citati nelle anticipazioni:
- Certificazione medica della non autosufficienza.
- Registrazione o inquadramento come assistente familiare (quando richiesto).
- Reddito entro una certa soglia (variabile, da verificare).
Agevolazioni fiscali e mobilità: auto, strumenti e spese mediche
Qui la logica è quella delle detrazioni e dell’IVA agevolata, cioè risparmi che si vedono al momento dell’acquisto o in dichiarazione dei redditi.
Le principali agevolazioni:
- Bonus auto: detrazione IRPEF 19% (su spesa fino a 18.075,99 euro), IVA al 4% su acquisto o adattamento, possibili esenzioni da bollo e IPT, in base ai requisiti (ad esempio alcune condizioni di gravità, invalidità al 100%, accompagnamento).
- Sussidi tecnici e informatici: anche qui IVA al 4% e detrazione 19% quando l’acquisto è collegato alla disabilità e documentato.
- Cane guida e interpretariato: previste detrazioni specifiche, utili soprattutto quando le spese si ripetono nel tempo.
- Spese mediche: in diversi casi è possibile la deduzione o detrazione secondo le regole fiscali, riducendo l’imponibile o l’imposta.
Casa e accessibilità: ristrutturazioni sì, barriere al 75% in scadenza
Per chi deve adattare casa, il 2026 resta un anno importante:
- Ristrutturazioni: detrazione 50% per abitazione principale e 36% per altri immobili, fino a 96.000 euro (con taglio rinviato al 2027, secondo le indicazioni più recenti).
- Bonus barriere architettoniche 75%: attenzione, è indicata la scadenza al 31/12/2025, quindi chi sta pianificando lavori dovrebbe valutare tempi e pratiche.
Una novità “silenziosa” ma utile: Carta Europea della Disabilità
Entro il 2027 l’estensione nei Paesi UE punta a rendere più semplice l’accesso a sconti e ingressi ridotti o gratuiti in musei, eventi culturali e strutture convenzionate. Non è un bonus in contanti, ma nella vita reale può tradursi in libertà di movimento e inclusione.
Come muoversi senza perdere opportunità
Se vuoi un approccio pratico, ecco una mini checklist che funziona quasi sempre:
- raccogli verbali, certificazioni, ISEE e documenti
- verifica le compatibilità tra prestazioni
- controlla scadenze (soprattutto su casa e lavori)
- presenta domanda solo con requisiti chiari, evitando errori che allungano i tempi
La “allerta”, quindi, non è panico: è un promemoria. Nel 2026 le misure ci sono, alcune migliorano, altre scadono, e la differenza la fa sapere esattamente dove rientri tu (o la tua famiglia) e muoverti per tempo.




