C’è un momento preciso in cui te ne accorgi: apri la portafinestra per prendere aria e, invece della pace, trovi piume, guano e quel tubare insistente che sembra dirti “questo posto è nostro”. Se ti suona familiare, sappi che il rimedio più semplice esiste davvero, costa quasi zero e spesso funziona subito.
Il trucco fai da te più semplice: riflessi che li mettono in allerta
Il metodo più immediato per allontanare i piccioni dal balcone è sfruttare ciò che li rende nervosi: superfici riflettenti che creano bagliori e movimenti imprevedibili. Per loro è come vedere un pericolo che cambia forma, un “qualcosa” che non riescono a decifrare.
In pratica, ti basta scegliere una di queste opzioni (o combinarle):
Strisce di carta stagnola
Taglia strisce da 20 a 30 cm. Puoi:avvolgerle a spirale attorno alla ringhiera,
fissarle con nastro adesivo su punti strategici,
appenderle con un filo, così il vento le fa vibrare.
Un consiglio che fa la differenza: ogni tanto spostale o piegale in modo diverso, così il riflesso cambia e non “diventa routine”.Vecchi CD o DVD
Se ne hai in un cassetto, sono perfetti. Fai passare uno spago nel foro centrale e appendili a diverse altezze lungo la ringhiera. Quando ruotano, creano lampi di luce e un leggero fruscio. È semplice, ma sorprendentemente efficace.Nastri riflettenti o laminati
Vanno bene anche i nastri bicolore o quelli usati per pacchi e decorazioni, purché “prendano” bene la luce. Distribuiscili sul perimetro, lasciando estremità libere di svolazzare.
Perché funziona davvero (senza magie)
I piccioni sono animali abitudinari. Amano posarsi dove si sentono al sicuro e dove la scena è prevedibile. Il punto è proprio questo: i riflessi e i movimenti irregolari rendono il balcone “instabile”, come se ci fosse un rischio costante. Non serve far loro male, basta farli dubitare.
Come applicarlo in 5 minuti, senza complicarti la vita
Se vuoi una mini routine pratica:
- Scegli 2 punti di atterraggio (ringhiera, angoli, condizionatore esterno, davanzale).
- Applica lì il primo dissuasore riflettente (stagnola o nastri).
- Aggiungi un secondo elemento appeso (CD) per creare movimento verticale.
- Verifica la sera: con luce artificiale o lampioni, i riflessi spesso aumentano.
- Dopo 3 o 4 giorni, cambia disposizione se noti che tornano.
Altri rimedi fai da te “furbi” da affiancare
Quando vuoi aumentare l’effetto, ecco soluzioni semplici e naturali.
Odori sgraditi (ma da rinnovare spesso)
Puoi mettere piccole ciotole in zone riparate con:
- pepe o peperoncino
- cannella
- un po’ di aceto (meglio in contenitore stabile)
Sono rimedi economici, ma hanno un limite: vento e pioggia li rendono rapidamente meno intensi. Perciò vanno sostituiti con regolarità.
Oggetti in movimento
A volte basta aggiungere “vita” al balcone:
- girandole
- palloncini colorati
- bottiglie rivestite con alluminio, fissate a un bastone, così ruotano e brillano
Cosa aspettarti: efficacia e limiti (senza illusioni)
Questi metodi funzionano spesso bene all’inizio, poi alcuni piccioni possono abituarsi. Il segreto è l’alternanza.
| Soluzione | Costo | Velocità | Rischio assuefazione |
|---|---|---|---|
| Stagnola e nastri | Basso | Immediata | Medio |
| CD appesi | Basso | Immediata | Medio |
| Odori (spezie, aceto) | Basso | Rapida | Alto |
Quando passare a soluzioni più “definitive”
Se l’infestazione è costante, con nidi o presenza quotidiana, valuta opzioni più stabili come reti o dissuasori a punte installati correttamente. E, prima di tutto, fai prevenzione: niente cibo esposto, pulizia regolare di guano e residui, controllo di possibili ripari dove potrebbero nidificare.
Sicurezza: cosa evitare
Meglio non usare sostanze aggressive o improvvisate (come prodotti chimici forti), perché non risolvono il problema alla radice e possono essere rischiose per persone, animali domestici e ambiente.
Se vuoi partire oggi stesso, la combinazione più semplice resta questa: stagnola + un paio di CD appesi, cambiati di posizione ogni tanto. È il classico trucco che sembra troppo facile per funzionare, finché non vedi il balcone tornare, finalmente, tuo.




