Non usare questo prodotto sul tuo parquet: ecco come pulirlo senza rovinarlo

C’è un momento, mentre passi lo straccio, in cui ti sembra di fare la cosa giusta, e invece stai lentamente spegnendo la luce del tuo parquet. Succede più spesso di quanto pensi: basta un prodotto “miracoloso” o un gesto troppo energico, e il legno inizia a opacizzarsi, macchiarsi, perfino gonfiarsi nelle fughe.

Il “prodotto proibito” (e perché fa danni veri)

Se dovessi scegliere una sola cosa da NON usare sul parquet, direi qualsiasi detergente aggressivo che promette igiene immediata a colpi di chimica o calore. Il parquet non è piastrella, è legno: ha pori, finiture delicate e una protezione superficiale che può essere rovinata in pochi minuti.

Ecco i principali nemici da evitare:

  • Ammoniaca e candeggina: possono intaccare la finitura protettiva, scolorire e lasciare aloni che non vanno più via. Il danno tipico è quell’effetto “spento” e irregolare che vedi controluce.
  • Detersivi schiumosi e sgrassatori universali: la schiuma sembra “pulizia”, ma spesso lascia residui che attirano sporco e rendono la superficie appiccicosa e opaca. In più, molti sgrassatori sono troppo alcalini per le vernici del parquet.
  • Prodotti acidi o fai da te estremi (tipo succo di limone puro): l’acidità può corrodere la finitura, soprattutto su parquet verniciato o oliato, e creare macchie chiare o scure difficili da uniformare.
  • Macchine a vapore e scope a vapore: calore e umidità insieme sono una combinazione pericolosa. Le alte temperature possono alterare la finitura, e il vapore può penetrare nelle fughe, con rischio di rigonfiamenti.
  • Acqua calda in eccesso o versata direttamente: il parquet non perdona le pozze. L’acqua può infilarsi tra le doghe e causare aloni, deformazioni o sollevamenti.

La regola d’oro: poca acqua, prodotto giusto, gesto leggero

Quando pulisco un parquet (e lo dico perché ci sono passata anch’io, con un errore che mi è costato un alone eterno), mi ripeto sempre tre parole: delicatezza, costanza, asciutto. La pulizia efficace non è quella “aggressiva”, è quella ripetuta bene.

Guida passo-passo per pulirlo senza rovinarlo

1) Ogni giorno: togli ciò che graffia

La polvere non è innocua, spesso contiene micro granelli che, calpestati, diventano carta vetrata.

Usa uno di questi strumenti:

  • Aspirapolvere con spazzola per parquet e setole morbide
  • Scopa antistatica
  • Panno cattura-polvere in microfibra

Evita spazzole dure o setole rigide: i graffi sottili si vedono soprattutto con la luce radente.

2) 1-2 volte a settimana: lavaggio leggero (quasi asciutto)

Qui sta la differenza tra un parquet che brilla e uno che si opacizza.

Soluzione consigliata

  • Acqua tiepida (non calda)
  • Detergente neutro a pH neutro, poco schiumoso, meglio se specifico per parquet
  • su parquet verniciato: detergente neutro classico
  • su parquet oliato: preferisci un sapone nutriente adatto alle finiture a olio

Strumento

  • Panno in microfibra o mop per parquet, ben strizzato, deve risultare appena umido

Tecnica

  1. Inumidisci e strizza molto bene il panno
  2. Passa seguendo la venatura del legno
  3. Non lasciare acqua “in giro”
  4. Asciuga subito con un panno pulito, soprattutto nelle zone di passaggio

Un dettaglio che cambia tutto: arieggia la stanza dopo il lavaggio, l’umidità residua è una delle cause più comuni di aloni.

E se c’è una macchia ostinata?

Prima cosa: niente panico e niente “attacco chimico”. Meglio procedere a piccoli passi.

  • Per macchie generiche: prova un detergente specifico e lavora su una piccola area
  • Rimedi delicati: una punta di bicarbonato con una goccia d’olio può aiutare, ma va testato prima in un angolo nascosto
  • Parquet laminato: per alcune tracce (tipo vernice) può servire un prodotto dedicato (come ragia per vernice) con uso minimo e asciugatura immediata

Se non sei sicuro della finitura, fermati: tra verniciato, oliato, cerato cambia tutto, e la superficie del legno, come la lignina, reagisce in modo diverso a sostanze e umidità.

Piccole abitudini che salvano il parquet (davvero)

  • Metti zerbini agli ingressi
  • Applica feltrini sotto sedie e mobili
  • Usa ruote gommate se hai sedute da scrivania
  • Togli scarpe con suole sporche o sassolini
  • Evita cere e oli non idonei, possono creare patine scivolose e opache

Alla fine, il segreto è questo: il parquet non va “sgrassato”, va rispettato. Con il prodotto giusto e poca acqua, resta bello per anni, e ogni passata diventa un gesto semplice, non una scommessa.

Redazione International News

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