Ti è mai capitato di spostare una pianta “perché lì sta bene”, e poi sentire che qualcosa in casa non scorre più allo stesso modo? Con l’albero di giada succede spesso: è bellissimo, compatto, “pulito” nelle forme, e proprio per questo lo mettiamo dove capita. Eppure, secondo il feng shui, la sua posizione può fare la differenza tra un angolo che vibra di abbondanza e uno che sembra prosciugare energia.
Perché la giada è considerata una pianta “del denaro”
Nel linguaggio simbolico del feng shui, la giada rappresenta l’elemento Legno, quindi crescita, vitalità, espansione. Le foglie carnose e lucide ricordano piccole monete, e l’idea è semplice e potente: ciò che cresce in modo sano tende a moltiplicarsi.
Il punto chiave è l’energia vitale, il chi, che in casa dovrebbe muoversi come un’aria leggera: né stagnante, né travolgente. La pianta, se messa nel punto giusto, diventa un attivatore gentile, quasi un promemoria quotidiano di prosperità e cura.
Il punto “no”: il bagno (e soprattutto vicino agli scarichi)
Se vuoi una risposta concreta, eccola: evita di mettere l’albero di giada in bagno, in particolare vicino a WC, scarichi e zone dove l’acqua “porta via”.
Nel feng shui il bagno è spesso associato a una dispersione del chi. È un luogo funzionale, necessario, ma energeticamente tende a “drenare”. Mettere lì una pianta legata alla ricchezza può tradursi, in termini simbolici, in un messaggio molto chiaro: l’energia dell’abbondanza finisce nel posto dove tutto scorre via.
Se proprio non hai alternative (case piccole, spazi ridotti), almeno considera queste correzioni pratiche:
- tieni il bagno molto luminoso e arieggiato
- chiudi sempre il coperchio del WC e, se possibile, la porta
- non mettere la giada a terra, meglio su un ripiano stabile
- evita angoli umidi o senza luce, la pianta si indebolisce e “comunica” stanchezza
Dove metterla per attrarre abbondanza e salute
La collocazione più citata nelle tradizioni feng shui è la zona sud-est della casa, associata a prosperità e benessere. Qui la giada “parla la lingua giusta”: Legno che nutre crescita, progetti, stabilità economica.
Un modo semplice per individuarla è usare una bussola e guardare il settore sud-est rispetto al centro della casa. Non serve essere perfetti al millimetro, conta l’intenzione unita alla coerenza dello spazio.
Ingresso e direzioni alternative, cosa aspettarsi davvero
C’è anche un’altra posizione molto amata, perché si percepisce subito: vicino all’ingresso. L’idea è che la giada accolga il chi che entra e lo “inviti” a restare. È una scelta popolare anche in ambienti di lavoro, perché comunica solidità e apertura.
Se vuoi ragionare per obiettivi, ecco una mappa pratica:
| Zona della casa | Effetto simbolico nel feng shui | Nota pratica |
|---|---|---|
| Sud-est | abbondanza, salute, crescita | ideale come posizione principale |
| Ingresso | accoglienza del chi, flusso di opportunità | evita spifferi e porte che sbattono |
| Nord | creatività, supporto ai bambini | utile in studio o zona compiti |
| Nord-ovest | aiuto da mentori, collaborazioni | ottima in ufficio o soggiorno |
E se ti stai chiedendo “ma allora cosa succede se la metto altrove?”, la risposta più onesta è: spesso non succede nulla di magico, però la pianta perde la sua funzione simbolica, come una lampada messa in un angolo dove non illumina.
Il dettaglio che molti ignorano: la fortuna passa dalla cura
Qui c’è una cosa che ho notato più volte: una giada trascurata, con foglie opache o rami molli, non “attira” niente, perché comunica esattamente il contrario, cioè mancanza di attenzione e energia bassa.
Punta a questi segnali di vitalità:
- foglie sode e lucide
- forma compatta, senza rami filanti
- luce abbondante, ma non sole bruciante
- annaffiature misurate, meglio poco che troppo
In fondo, è questo il senso più interessante del Fengshui: non superstizione, ma un modo per rendere visibile un principio quotidiano. Metti la giada nel posto giusto, evita il bagno e gli scarichi, e poi trattala bene. La “fortuna”, spesso, comincia proprio da lì.




