Ti è mai capitato di scendere le scale e pensare, “Qui qualcuno passa a pulire, ma quanto ci costa davvero?” È una di quelle spese condominiali che finiscono nel calderone, e proprio per questo spesso non le guardiamo da vicino. Eppure, dietro a una rampa lucida (o appena decente) c’è una tariffa piuttosto precisa, e capirla cambia il modo in cui leggi il bilancio del tuo condominio.
La cifra che quasi nessuno ti dice: la media nazionale
Partiamo dal punto che interessa davvero: in Italia, la tariffa oraria media per la pulizia delle scale condominiali si aggira intorno ai 15 euro/ora + IVA, di solito inclusi detergenti professionali e attrezzature.
Perché sembra un dettaglio e invece è la chiave? Perché ti permette di fare un controllo rapido e realistico: se vedi una spesa molto più alta, non significa automaticamente “fregatura”, ma ti invita a chiederti quali extra siano stati inclusi (o quante ore reali siano previste).
Quanto si spende al mese: esempi concreti per dimensione
Il costo mensile non è uguale per tutti, e qui entrano in gioco metri quadri, piani, frequenza e servizi extra. Per darti un riferimento pratico, queste sono le fasce più comuni:
| Tipo di stabile | Frequenza tipica | Stima costo mensile |
|---|---|---|
| Piccolo condominio (3-4 piani) | 1 volta a settimana | 150-300 € |
| Medio condominio | 1-2 volte a settimana | 300-600 € |
| Grande condominio | più interventi, più aree | oltre 1.000 € |
Queste cifre “tornano” proprio perché, in tanti casi, il servizio si traduce in un pacchetto di ore ricorrenti. E qui arriva la domanda che pochi fanno: quante ore sono state stimate per ogni intervento?
Come viene calcolato il prezzo (e perché cambia tutto)
Le imprese di pulizia propongono di solito tre modelli. Conoscerli è come avere una torcia in mano quando leggi un preventivo.
- Tariffa oraria: utile quando gli spazi sono limitati o variabili. È la più trasparente, se sono indicate chiaramente le ore previste.
- Tariffa a intervento: un costo fisso per singola pulizia, spesso scelta da stabili grandi o complessi. Comoda, ma va capito bene cosa include.
- Canone mensile: la formula più frequente perché semplifica la gestione. Spesso consente prezzi più stabili e, su volumi maggiori, qualche sconto.
Un piccolo trucco mentale: qualunque formula tu veda, prova a riportarla a una “tariffa equivalente oraria”. Ti accorgi subito se sei in linea con quel famoso 15 euro/ora + IVA o se stai pagando per servizi aggiuntivi.
Le variabili che fanno salire (o scendere) la spesa
Ecco cosa incide davvero sul preventivo finale, più di quanto immagini:
- Numero di piani e superficie delle aree comuni
- Frequenza degli interventi, da 1 a 3 volte a settimana
- Materiali delicati: marmo, pietra naturale, legno o superfici lucide richiedono prodotti specifici e più attenzione
- Aree accessorie: portone, pianerottoli, androne, ascensore, locale rifiuti
- Servizi extra: sanificazione, vetrate, lucidatura corrimano, piccole pulizie straordinarie, talvolta anche esterni e verde
In molti casi, gli extra pesano 50-200 euro al mese. Non è necessariamente troppo, ma deve essere scritto e misurabile.
Il vantaggio (reale) della regolarità: non è solo “pulito”
Sui condomini medi e grandi, un servizio regolare spesso porta a tariffe agevolate sul canone, perché l’impresa può organizzare meglio i turni. E c’è un altro effetto, meno visibile ma concreto: le macchine professionali e una pulizia costante riducono l’accumulo di polvere e lo sporco abrasivo, quindi aiutano a preservare le superfici nel tempo.
Cosa chiedere in assemblea, senza creare tensioni
Se vuoi chiarezza, bastano poche domande, poste bene:
- Capitolato: cosa viene pulito, con che frequenza e con quali prodotti.
- Durata stimata di ogni intervento (o ore/mese nel canone).
- Elenco extra e costi separati.
- IVA inclusa o esclusa nel totale indicato.
- Confronto di 2-3 preventivi equivalenti, stesso capitolato, stessa frequenza.
Alla fine, la “tariffa che non ti dice nessuno” non è un segreto impossibile: è un riferimento. E quando lo conosci, ogni voce di spesa smette di essere nebbia e diventa una scelta.




