La prima volta che ne vedi una, succede quasi sempre così: un movimento rapido vicino al battiscopa, un fruscio in cucina, poi il dubbio che ti resta addosso per ore. “È solo una, vero?” Ecco, il punto è proprio questo, quando compare una blatta, spesso ce ne sono già altre, e sapere quanto resistono e cosa le fa davvero cedere ti mette subito in vantaggio.
Quanto tempo resistono davvero (e perché l’acqua è il loro tallone d’Achille)
Le blatte sono campionesse di adattamento, ma hanno un limite molto concreto: la disidratazione.
- Senza cibo possono resistere fino a circa un mese.
- Senza acqua, invece, di solito non superano 7 giorni.
Questo spiega perché le trovi più volentieri in ambienti umidi e “ricchi di appigli”, come cucina e bagno, soprattutto vicino a lavelli, tubi, scarichi, lavastoviglie, frigorifero. In pratica non cercano solo briciole, cercano un posto dove l’umidità non manchi mai.
Vita lunga, riproduzione rapida: il ciclo che devi interrompere
Un errore comune è pensare che basti “uccidere quelle che vedi”. In realtà il vero problema è il ciclo vitale, perché mentre tu insegui l’adulto, le uova possono essere già lì, in attesa.
- Una blatta comune vive mediamente circa un anno, e in condizioni favorevoli può arrivare a 18 mesi.
- Alcune specie, come la Blatta orientalis, possono superare 12 mesi.
La riproduzione è la parte che rende tutto più fastidioso:
- Le femmine depongono ooteche (custodie) con 10-30 uova.
- L’incubazione varia circa tra 30 e 70 giorni, a seconda della temperatura.
- Il ciclo da uovo ad adulto può richiedere 5-6 mesi, ma talvolta anche oltre un anno.
Se ti interessa capire quanto siano “ottimizzati” questi insetti, basta pensare a una parola: blatta. E capisci subito che non stai affrontando un visitatore occasionale, ma un sistema di sopravvivenza.
Quanto durano i trattamenti: la verità scomoda
Qui arriva l’altra sorpresa: anche un buon insetticida non “chiude la partita” in un colpo solo. La durata media dell’effetto varia in base alla specie.
| Specie | Durata effetto trattamento |
|---|---|
| Blatta germanica | 15-20 giorni |
| Blatta americana/orientale | 30-40 giorni |
Questo significa una cosa semplice: per eliminare una colonia servono interventi multipli, di solito ogni 2-4 settimane, così da colpire le nuove schiuse e ridurre la popolazione a ogni giro.
Il trucco che accelera tutto: togli l’acqua prima di “combattere”
Se dovessi scegliere una sola mossa davvero decisiva, sarebbe questa: taglia l’accesso all’acqua e all’umidità. È il modo più rapido per rendere l’ambiente ostile e far funzionare meglio anche esche e trattamenti.
Ecco come farlo in modo pratico:
- Ripara perdite e gocciolamenti (anche minimi) sotto il lavello.
- Non lasciare acqua nel lavandino, chiudi bene rubinetti e scarichi.
- Ventila bagno e cucina, usa un deumidificatore se serve.
- Asciuga le zone “sempre bagnate” (sotto stendini, vicino lavastoviglie, attorno ai sifoni).
Quando l’umidità cala, le blatte sono costrette a esporsi di più, si muovono in cerca d’acqua e diventano più vulnerabili.
Strategia in 7 mosse per eliminarle più velocemente (senza perdere tempo)
- Igiene mirata, non ossessiva: niente briciole, rifiuti in contenitori ermetici, pulizia sotto elettrodomestici.
- Prima dei trattamenti, aspira residui e possibili nascondigli (poi svuota subito l’aspirapolvere).
- Posiziona esche e trappole nei punti “caldi”: retro frigo, sotto lavello, vicino pattumiera.
- Sostituiscile ogni 3-4 settimane e non spostarle ogni giorno, devono lavorare con continuità.
- Alterna i principi attivi nel tempo per ridurre il rischio di resistenze.
- Sigilla accessi: crepe, fessure, passaggi dei tubi con silicone o mastice, è più importante di quanto sembri.
- Pianifica richiami: primo intervento, poi dopo 2 settimane, poi mensile (in estate controlli anche ogni 4-8 settimane).
Quando chiamare un professionista (senza aspettare troppo)
Se vedi blatte anche di giorno, se ne trovi più di una in poche ore, o se noti escrementi e odori persistenti, è probabile che l’infestazione sia già strutturata. In quei casi un intervento professionale, abbinato alle tue mosse su umidità, sigillature e igiene, accelera davvero la soluzione. E dopo il trattamento, arieggiare e mantenere l’ambiente asciutto è ciò che evita la reinfestazione.
La risposta alla domanda che ti tormenta, quindi, è chiara: resistono tanto senza cibo, ma poco senza acqua. Se vuoi eliminarle più velocemente, non inseguirle soltanto, prosciuga il loro vantaggio.




