C’è un momento, dopo aver spento il fuoco, in cui guardi quella montagnola grigia nel camino e pensi: “Ok, ora butto tutto”. Eppure è proprio lì che si nasconde uno dei rimedi più antichi e sorprendenti per la pulizia di casa. La cenere di legna non trattata, se usata bene, diventa un piccolo laboratorio domestico, economico, efficace e anche un po’ affascinante.
Perché la cenere pulisce davvero (e quando non usarla)
La cenere non è “polvere qualunque”. È ricca di minerali come potassio, calcio e magnesio, e quando entra in contatto con l’acqua può creare una soluzione alcalina chiamata lisciva, tradizionalmente usata per sgrassare e lavare senza detergenti industriali. L’alcalinità aiuta a sciogliere il grasso e a staccare lo sporco tenace, un po’ come fanno molti sgrassatori moderni, ma in versione essenziale.
Prima, però, serve qualche attenzione pratica:
- Usa solo cenere proveniente da legna non trattata (niente vernici, colle, pellet additivato, carta patinata).
- Setacciala per eliminare carboncini, chiodini, impurità e residui grossolani.
- Evita di usarla su alluminio, perché le soluzioni alcaline possono favorire corrosione e opacizzazione.
- Indossa guanti se hai pelle sensibile, la cenere può risultare irritante.
Se vuoi capire perché “funziona” a livello chimico, pensa alla alcalinità: è quella caratteristica che rende alcune soluzioni particolarmente brave a “rompere” il grasso.
Le 3 preparazioni base: dalla cenere al detersivo
Qui sta la parte divertente: con pochissimi passaggi puoi ottenere tre prodotti diversi, ognuno con un suo ruolo.
Sgrassatore semplice (rapido)
Un classico per pentole e acciaio.
- Mescola cenere setacciata e acqua fino a ottenere una crema.
- Aggiungi un filo di olio d’oliva, giusto per aiutare la stesura e l’azione sul grasso.
- Agita o mescola bene e usa con spugna non delicata.
Lisciva base (la più versatile)
È la preparazione “seria”, quella che poi diluisci a seconda dell’uso.
- Setaccia la cenere.
- Bolli 200 g di cenere in 1 litro d’acqua per 2 ore a fiamma bassa.
- Lascia riposare 12 ore.
- Filtra con un canovaccio o un panno fitto.
Per l’uso quotidiano, ne bastano 50 ml in un secchio d’acqua per pavimenti, piastrelle, sanitari o anche per un bucato molto sgrassante.
Sapone morbido (per pulizia generale)
Quando vuoi qualcosa di più “denso” e controllabile.
- Fai bollire 100 ml di lisciva con 200 ml d’acqua finché la soluzione si addensa.
- Raffredda e conserva in un contenitore ben chiuso.
Dove usarla in casa: i casi in cui stupisce di più
La cenere dà il meglio quando c’è grasso, fuliggine o odori da neutralizzare.
WC, scarichi e sanitari
Per odori e depositi:
- Versa 1 cucchiaio di cenere nel WC.
- Lascia agire alcune ore, anche tutta la notte.
- Spazzola e risciacqua.
Vetri, specchi e vetro del camino
È uno di quei trucchi che sembrano magia.
- Inumidisci un panno.
- Intingilo appena nella cenere fine.
- Passa sul vetro e poi rifinisci con un panno pulito.
Risultato: fuliggine e aloni che si staccano con meno fatica del previsto.
Pentole, griglie e stoviglie unte
Per residui bruciati o macchie d’olio:
- Fai una pasta di cenere e acqua.
- Applica, lascia agire qualche minuto, poi strofina.
- Risciacqua con cura.
Pavimenti e piastrelle
Qui entra in gioco la lisciva diluita:
- Aggiungi 50 ml nel secchio.
- Lava come al solito, soprattutto su zone “cucina” dove il grasso si deposita.
Frigorifero, pattumiera e odori (anche animali)
La cenere, da asciutta, assorbe umidità e aiuta a neutralizzare odori:
- Metti un piccolo contenitore aperto con cenere in frigorifero, oppure
- Spargine un velo nella pattumiera (poi rimuovi e pulisci).
Piccoli trucchi per risultati migliori
- Usala con costanza, la pulizia naturale è più efficace quando diventa abitudine.
- Se il problema è il calcare ostinato, alterna con rimedi acidi (in momenti diversi), perché cenere e lisciva lavorano meglio sul grasso e sullo sporco organico.
- Conserva la cenere solo se è perfettamente fredda e asciutta, in un contenitore metallico o resistente.
La prossima volta che guardi la cenere nel camino, pensa che non è un rifiuto, è una risorsa. E con un setaccio, un po’ d’acqua e qualche gesto semplice, puoi trasformarla in un alleato sorprendentemente efficace per una casa più pulita.




