Ti è mai capitato di aprire un barattolo “finito” e scoprire che, più che vuoto, è semplicemente tappezzato di olio? A me sì, e la tentazione di buttarlo via è forte. Poi però impari due o tre mosse furbe e, quasi senza accorgertene, quei contenitori tornano puliti e pronti da riusare.
La prima regola che fa risparmiare metà del lavoro
Prima di pensare a detergenti o rimedi della nonna, c’è un gesto che cambia tutto: rimuovere il grosso.
- Svuota il barattolo inclinando bene e facendo colare fino all’ultima goccia.
- Prendi carta assorbente e passa l’interno con calma, come se stessi “spennellando” via la patina.
- Evita di partire con acqua fredda, perché tende a spalmare il grasso e a renderlo più difficile da staccare.
Questo è il punto in cui molti perdono tempo: se l’olio non c’è più, il resto viene via molto più in fretta.
Metodo 1: acqua bollente e aceto, il classico che non tradisce
Se vuoi un sistema rapido, economico e adatto a quasi tutti i barattoli in vetro (e spesso anche metallo), questa è la mia scelta “sicura”.
- Riempi il barattolo con acqua bollente (non fino all’orlo).
- Chiudi e agita tenendolo con un canovaccio, così eviti scottature.
- Svuota, poi aggiungi un dito di acqua calda e 2 o 3 cucchiai di aceto di vino bianco.
- Chiudi e lascia agire almeno 2 ore (se puoi, anche di più).
- Risciacqua con acqua calda e controlla in controluce.
Se vedi ancora un alone, ripeti il passaggio con acqua calda e aceto. La cosa bella è che questo metodo aiuta anche a evitare odori residui, soprattutto nei barattoli che hanno contenuto condimenti.
Metodo 2: riso come abrasivo “gentile”, perfetto per bottiglie e colli stretti
Ci sono contenitori che non si riescono a strofinare bene, come le bottiglie dell’olio o certi barattoli con imboccatura stretta. Qui il trucco del riso è sorprendente, perché lavora dove la spugna non arriva.
- Metti 1 cucchiaio di riso.
- Aggiungi mezzo bicchiere di acqua calda.
- Versa 2 cucchiai di aceto (in alternativa, per una pulizia più forte, puoi usare lisciva di cenere, se la prepari e la maneggi con attenzione).
Chiudi e agita energicamente per un minuto, poi lascia riposare qualche minuto. Se lo sporco è ostinato, lascialo agire più a lungo. Infine risciacqua abbondantemente. Il riso fa da micro spazzola e aiuta a staccare i residui senza graffiare.
Metodo 3: sale grosso per incrostazioni persistenti
Quando l’olio si è “incollato” e sembra non voler cedere, entra in scena il sale grosso, che assorbe e trascina via.
- Fai prima un giro con acqua bollente e aceto.
- Poi aggiungi una manciata di sale grosso.
- Lascia agire (anche fino a 2 giorni, se necessario).
- Risciacqua con acqua calda e verifica.
È una soluzione lenta ma utile quando vuoi salvare un barattolo molto sporco senza ricorrere a prodotti aggressivi.
Contenitori grandi: bidoni e fusti, come semplificarsi la vita
Con i contenitori grandi il segreto è alternare azione chimica e risciacqui generosi.
- Prova una miscela di aceto di vino bianco e bicarbonato di sodio, agita più volte e risciacqua 4 o 5 volte.
- Lascia asciugare all’aria aperta, così riduci il rischio di odori intrappolati.
Per una pulizia davvero profonda, soprattutto su residui tenaci, si può ricorrere alla soda caustica sciolta in acqua calda, ma solo con guanti, attenzione agli schizzi e un risciacquo meticoloso.
Mini check finale (quello che evita sorprese)
- Guarda in controluce: l’alone si vede subito.
- Annusa: se senti ancora “condimento”, ripeti il risciacquo caldo.
- Asciuga bene: un barattolo pulito ma umido è il posto ideale per odori e muffe.
Con questi trucchi, la pulizia dell’olio smette di essere una seccatura e diventa quasi automatica. E la cosa più soddisfacente è riutilizzare i barattoli senza paura di ritrovare quella patina appiccicosa al primo tocco.




