Se la notte trovi questi insetti in bagno devi intervenire subito: ecco cosa sono

A volte succede così, vai in bagno a luci spente o con la sola luce del corridoio, e intravedi un movimentino rapido vicino al water o sotto il mobile. Per un secondo pensi di essertelo immaginato, poi lo senti, quella sensazione chiara, qui c’è qualcosa che vive nell’umido. E sì, conviene intervenire subito.

Perché li vedi soprattutto di notte

Il bagno è un piccolo paradiso per molti insetti: umidità, calore, fessure, tubature, residui organici negli scarichi. Di notte, quando la casa è ferma e buia, alcune specie escono a cercare acqua e microfonti di cibo, muovendosi veloci per evitare di essere notate.

La regola pratica è semplice: se li noti una volta, potrebbero essercene già altri nascosti. Non per panico, ma per logica, questi animali vivono bene dove noi facciamo più fatica a vedere.

I tre “ospiti” più comuni in bagno

1) Blatte, gli scarafaggi che non arrivano mai davvero da soli

Quando si parla di “insetti notturni in bagno”, spesso il primo sospetto sono le blatte. Escono al buio e puntano dritto alle zone con acqua: base dei sanitari, retro del lavabo, sifoni, tubazioni, fughe.

Specie frequenti nelle case:

  • Blattella germanica, piccola e molto agile, tende a nascondersi in cucina e bagno, ama gli spazi stretti.
  • Blatta orientalis, più grande e lenta, spesso associata a zone umide e cantine, ma può arrivare anche ai bagni.
  • Periplaneta americana, robusta, talvolta risale dagli scarichi, soprattutto se ci sono collegamenti, pozzetti o vie d’accesso favorevoli.

Il punto chiave è questo: vedere una blatta di notte è spesso un segnale di colonia nelle vicinanze, magari dietro un battiscopa, dentro un’intercapedine, sotto il piatto doccia o in un controsoffitto.

2) Pesciolini d’argento, piccoli ma rivelatori

Il pesciolino d’argento (Lepisma saccharina) è lungo circa un centimetro, argenteo, scivola via come una goccia. Lo trovi dove c’è umidità persistente: angoli bui, zona lavatrice, retro dei mobili, battiscopa, vicino a muffe e carta.

Non è “pericoloso” nel senso classico, ma è un campanello d’allarme: spesso indica condensa, scarsa ventilazione, o una microinfiltrazione che mantiene sempre umide le superfici.

3) Moscerini, la spia degli scarichi

Se vedi piccoli moscerini che svolazzano vicino al lavandino o alla doccia, spesso non arrivano da fuori. Si annidano negli scarichi, dove possono trovare residui organici, biofilm e umidità costante. In pratica, lo scarico diventa un mini habitat.

I segnali che non dovresti ignorare

Se vuoi capire se è un episodio isolato o l’inizio di un problema più grande, cerca questi indizi:

  • Escrementi: granuli scuri simili a pepe, lungo i bordi, nelle fughe, dietro i sanitari.
  • Ooteche (capsule di uova): involucri marroni e oblunghi in fessure, dietro mobili, vicino a tubi.
  • Odore pungente: soprattutto in presenza di infestazioni più estese o carcasse nascoste.
  • Avvistamenti ripetuti: sempre nello stesso punto o sempre di notte.

Perché è importante intervenire subito

Il bagno, se resta umido, alimenta il ciclo: più umidità significa più attività, più riproduzione, più possibilità che il problema si estenda ad altre stanze. Nel caso delle blatte, la crescita può essere rapida, e l’aspetto igienico diventa centrale, tra contaminazioni, allergie e una generale perdita di controllo dell’ambiente domestico.

Cosa fare, in modo pratico (senza complicarsi la vita)

  1. Ispeziona i punti caldi: sifoni, scarichi, fughe delle piastrelle, retro del WC, mobile lavabo, zona lavatrice.
  2. Pulisci gli scarichi: bicarbonato e aceto possono aiutare per moscerini e residui, poi risciacquo con acqua calda.
  3. Elimina muffa e condensa: tratta le zone colpite (candeggina diluita o prodotti specifici), poi asciuga bene e ripeti finché l’area non resta stabile.
  4. Riduci l’umidità: ventola, finestra, deumidificatore se serve, e asciugatura rapida dopo doccia o lavaggi.
  5. Sigilla le vie di accesso: silicone o stucco per crepe, fessure, passaggi di tubi.
  6. Trappole mirate: nastri adesivi in punti umidi per pesciolini, esche e trappole per blatte in aree nascoste (attenzione se ci sono bambini o animali).
  7. Professionisti se le blatte tornano: se continui a vederle, o trovi ooteche e tracce, una disinfestazione ben fatta è spesso la soluzione più efficace.

Se invece noti insetti diversi dal solito, o sintomi strani che non combaciano, vale la pena chiedere un’identificazione a un esperto. È il modo più rapido per smettere di inseguire il problema e iniziare davvero a risolverlo.

Redazione International News

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