Umidità sulle pareti: un metodo pratico per eliminarla senza spendere troppo

Apri l’armadio, ti arriva addosso quell’odore un po’ stantio e vedi quell’alone scuro che si arrampica vicino allo zoccolo. Se la cosa è ancora leggera o appena spuntata, in molti casi si riesce a cavarsela con un rimedio semplice, lo stesso che tante persone usano proprio nelle zone di casa più martoriate.

Un rimedio economico che si mette subito alla prova

Quando compaiono un po’ di umidità sulle pareti e piccoli aloni di muffa, tra i rimedi fai da te che si usano più spesso c’è la solita miscela di bicarbonato di sodio e aceto bianco.

Cosa serve

Con meno di 10 euro:

  • circa 100 g di bicarbonato di sodio
  • 250 ml di aceto bianco
  • una ciotola
  • un pennello oppure una spugna
  • un panno asciutto
  • guanti, se ti va

prova sempre il composto in un punto nascosto della parete, meglio se in basso o dietro un mobile, quando la pittura è delicata o di quelle lavabili.

Come metterlo in pratica, un passo alla volta

Il procedimento è piuttosto semplice.

  1. Versa bicarbonato e aceto nella ciotola e mescola finché non viene fuori un composto un po’ denso e cremoso.
  2. Con un pennello o una spugna stendi la miscela sulla parte umida, cercando di coprire bene tutta la zona.
  3. Se il muro è molto grande, conviene procedere a sezioni.
  4. Lascia lì a riposare per circa 1 ora.
  5. Togli i residui con un panno asciutto, tamponando senza insistere troppo.
  6. Lascia asciugare il muro con la finestra aperta, usando un ventilatore o un piccolo deumidificatore.

L’asciugatura pesa quasi quanto il trattamento stesso.

Quando può davvero tornare utile

  • condensa
  • un po’ di umidità negli angoli dove l’aria gira poco
  • odore di chiuso
  • piccoli segni in superficie

Se l’intonaco tende a gonfiarsi, a sbriciolarsi o la macchia continua a ricomparire sempre lì, è probabile che ci siano infiltrazioni, perdite o risalita capillare.

Altri rimedi low cost che vale la pena conoscere

Esistono anche altre idee piuttosto economiche da considerare.

Sale grosso

Versa circa 300 g di sale grosso in un contenitore, mettilo in frigo per un paio d’ore e poi spostalo nella stanza umida, dove può restare anche 2 o 3 giorni. Il sale, piano piano, tende ad assorbire l’umidità e, una volta pieno, puoi asciugarlo di nuovo in forno.

Gomma arabica

Negli ambienti piccoli e un po’ chiusi si usa anche per assorbire l’umidità.

Calce viva o miscela pulente

Per certe macchie si ricorre a preparati con calce viva, oppure a miscele fatte con bicarbonato, acqua ossigenata e un po’ di sale.

Intonaco danneggiato

Quando il muro è messo davvero male, può capitare che serva raschiare l’intonaco, ripulire bene tutta la parte rovinata e poi stendere un intonaco traspirante poroso.

Le cause da controllare per prime

Quelle che capitano più spesso sono queste:

  • poca aria che gira negli ambienti
  • troppa condensa che si deposita
  • panni lasciati ad asciugare in casa
  • piccole o grandi perdite d’acqua
  • infiltrazioni che rientrano dalle strutture
  • umidità che sale dal basso (risalita capillare)

Aprire spesso le finestre, cercare di non riempire le stanze di vapore, dare un’occhiata ogni tanto a tubi e scarichi e usare qualche sistema semplice per asciugare un po’ l’aria. Un tecnico può valutare se servono barriere chimiche o intonaci macroporosi.

Ma se il muro continua a bagnarsi, il risparmio arriva quando si capisce qual è la causa reale: finché si interviene solo sulla superficie senza bloccare l’umidità, prima o poi si deve tornare da capo.

Redazione International News

Redazione International News

Articles: 375

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *