Apri la porta della doccia, infili il dito nell’angolo tra piatto e parete. Di solito è da lì che ci si accorge se il silicone del bagno sta ancora tenendo oppure no. Quando la sigillatura inizia a mollare, l’acqua si infila dove non dovrebbe, l’umidità resta lì e i piccoli problemi diventano riparazioni.
I segnali che ti fanno capire che è il momento di intervenire
Il silicone sanitario si usa per chiudere le giunture tra le superfici, così l’acqua non riesce a infilarsi dietro lavabo, vasca o box doccia. Quando è messo bene si presenta compatto, elastico e aderisce senza buchi o stacchi.
- Crepe, fessure o piccoli tagli, anche quasi invisibili
- Distacco dal bordo della ceramica, del vetro o delle piastrelle
- Presenza di muffa nera che non va via
- Cattivi odori
- Silicone ingiallito, duro al tatto
- Infiltrazioni d’acqua che compaiono fuori dalla giuntura
Di solito, quando qualcuno mette mano alla manutenzione in casa, dà un’occhiata agli angoli più esposti, quelli vicino alla doccia e dietro il lavandino: sono i punti dove l’acqua tende a fermarsi e a restare più a lungo.
Un test veloce che puoi fare in pochi minuti
Spruzza un po’ d’acqua sulla parte sigillata. Se l’acqua si infiltra dentro una fessura, oppure se una carta assorbente messa dietro o sotto la giuntura si inumidisce, il sigillo non tiene.
Questo controllo torna utile perché può capitare che il silicone, a occhio, sembri ancora a posto, ma in realtà abbia già mollato la presa. L’umidità che resta nascosta può portare macchie, cattivi odori e col passare del tempo rovinare i materiali intorno.
Quanto dura davvero
Di solito, il silicone sanitario dura circa 5-10 anni. La sua durata cambia in base a diversi fattori:
- quanto spesso viene usato il bagno
- grado di umidità presente
- come viene arieggiata la stanza
- tipo di prodotto che è stato steso
- impiego di detergenti troppo forti
Per questo dare un’occhiata da vicino almeno una volta all’anno soprattutto attorno al box doccia, alla vasca e al lavabo.
Come farlo durare più a lungo
- asciugare bene le superfici dopo la doccia
- lasciare la finestra aperta o usare l’aspiratore
- non esagerare con i prodotti troppo corrosivi
- pulire spesso le giunture, ma senza sfregare in modo esagerato
La ventilazione è importante, soprattutto se insieme si toglie l’acqua dalle superfici.
Se devi sostituirlo, muoviti così
Il vecchio silicone va tolto del tutto.
Passi fondamentali:
- togli il silicone vecchio
- se è troppo duro, prova ad ammorbidirlo con acqua calda o con un phon
- poi pulisci la zona con un po’ di alcool o uno sgrassatore
- lascia che si asciughi del tutto
- stendi un nuovo silicone antimuffa pensato per il bagno
Se hai dei dubbi sul prodotto, si guardano le schede del produttore e le note per l’uso in ambienti umidi. Quello che viene prima di tutto è la tenuta all’acqua.
In bagno sono proprio quei piccoli punti a tenere al riparo pareti, mobili e pavimento. Se iniziano a comparire crepe, piccoli distacchi o aloni scuri, conviene intervenire subito per non ritrovarsi poi con umidità nascosta e lavori di riparazione più pesanti.




