La lavatrice ha cattivi odori? C’è un filtro spesso trascurato: dove si trova e come pulirlo

Aprire lo sportello per estrarre il bucato appena fatto e venire investiti da un odore di acqua stagnante è un’esperienza frustrante. Spesso si cerca di rimediare aggiungendo semplicemente più detersivo o ammorbidente, ma questo comportamento peggiora la situazione. I cattivi odori derivano infatti da un accumulo di umidità, residui di sapone e sporco che si depositano nei punti ciechi dell’elettrodomestico, favorendo la proliferazione di muffe e batteri. Molte persone puliscono meticolosamente il cestello ignorando completamente il componente che trattiene la maggior parte delle impurità.

Dove si trova il filtro e come pulirlo in sicurezza

Nella quasi totalità dei modelli domestici, il filtro della lavatrice è posizionato nella parte inferiore anteriore, nascosto dietro un piccolo sportello o uno zoccolo di plastica a incastro. I tecnici consigliano di ispezionarlo almeno ogni tre mesi per garantire il corretto scarico dell’acqua e prevenire i ristagni maleodoranti.

Per eseguire la pulizia in modo corretto, segui questi passaggi pratici:

  1. Spegni l’elettrodomestico e stacca la spina dalla presa di corrente per operare in totale sicurezza.
  2. Apri il pannello inferiore e posiziona uno straccio spesso o una bacinella molto bassa sotto il tappo rotondo. Quando lo sviterai, uscirà sempre un po’ di acqua residua.
  3. Ruota la manopola in senso antiorario ed estrai delicatamente il componente.
  4. Rimuovi manualmente capelli, pelucchi o piccoli oggetti incastrati, poi spazzola la superficie sotto un getto di acqua corrente tiepida per eliminare la melma accumulata.
  5. Riavvita saldamente il tappo e fai partire un breve ciclo di risciacquo per verificare che non ci siano perdite.

La pulizia profonda per igienizzare l’impianto

Oltre al filtro, è fondamentale trattare l’intero circuito idraulico. Le abitudini moderne spingono a lavare spesso a basse temperature per risparmiare energia, ma l’acqua tiepida non riesce a sciogliere completamente i grassi corporei e le componenti chimiche dei saponi.

Per ripristinare l’igiene, imposta un lavaggio a vuoto mensile a temperature elevate, scegliendo un programma tra i 60 e i 90 gradi. Puoi versare direttamente nel cestello una tazza di acido citrico disciolto in acqua, un eccellente anticalcare naturale. In alternativa, puoi utilizzare una tazza di aceto bianco nel cassetto dei detersivi e mezzo bicchiere di bicarbonato nel tamburo. Esistono anche prodotti formulati appositamente per questa operazione, come i curalavatrice Bosch o le pastiglie antiodore Wpro, utili quando le incrostazioni sono particolarmente ostinate.

Manutenzione quotidiana: le abitudini che fanno la differenza

La prevenzione passa attraverso piccoli gesti da compiere al termine di ogni ciclo. Asciugare le guarnizioni di gomma dell’oblò con un panno in microfibra evita la formazione di macchie nere di muffa. Lo stesso vale per il cassetto dei detersivi, che andrebbe sfilato e sciacquato regolarmente sotto il rubinetto.

  • Lascia sempre socchiuso lo sportello e il cassetto al termine del lavaggio per far evaporare l’umidità.
  • Estrai i panni bagnati immediatamente alla fine del ciclo.
  • Rispetta i dosaggi raccomandati dai produttori di detersivi. Un eccesso di prodotto non lava meglio, ma crea una patina viscida sui tubi interni. Preferisci formulazioni in polvere o concentrate, evitando l’abuso di candeggina.

Mantenere l’elettrodomestico pulito garantisce capi freschi e previene guasti costosi. Se dopo queste operazioni i miasmi dovessero persistere, potresti aver bisogno di trattamenti intensivi specifici come i kit antiodore Melma no More, ma nella maggior parte dei casi una manutenzione costante del filtro e un ciclo ad alta temperatura al mese assicurano una lavatrice in perfetta efficienza per molti anni.

Redazione International News

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