Allarme scarafaggi: ecco i punti esatti della casa da cui entrano che devi sigillare subito

La scena è quasi sempre la stessa: accendi la luce in cucina di notte e qualcosa “scivola” via lungo il battiscopa. Un attimo, un fruscio, poi il nulla. È proprio quel nulla a far venire i brividi, perché se ne hai visto uno, spesso significa che il percorso per entrare in casa è già pronto.

Perché entrano proprio da lì (e non “a caso”)

Gli scarafaggi non scelgono ingressi romantici, scelgono quelli comodi, umidi e protetti. In pratica cercano corridoi già esistenti, passaggi tecnici, fessure e cavità che noi ignoriamo perché “tanto non si vedono”. Il punto è che loro li vedono eccome, e li usano come autostrade tra esterno, condominio e appartamento.

Se sigilli i varchi giusti, non stai solo “tappando un buco”, stai interrompendo una mappa.

I punti esatti da sigillare subito

1) Tubature e passaggi della fognatura

È il loro ingresso preferito, soprattutto in cucina e bagno. Guarda dove i tubi entrano nel muro, sotto il lavello, dietro al WC, vicino a bidet e doccia. Spesso il muro è “scavato” e resta un anello vuoto intorno al tubo.

Cosa controllare:

  • foro intorno allo scarico del lavello
  • passaggio dei tubi sotto i sanitari
  • zona dietro lavatrice e lavastoviglie
  • pozzetti e botole, se presenti

Come sigillare bene:

  • silicone o sigillante acrilico per fessure sottili
  • schiuma poliuretanica per cavità più ampie (poi rifila e rifinisci con stucco)
  • se il buco è grande, inserisci prima una retina o lana d’acciaio, poi sigilla

2) Griglie di aerazione e ventole

Le griglie sono un invito, soprattutto quando danno su cavedi tecnici o verso l’esterno. Se la maglia è larga o non c’è proprio una rete, è un varco diretto.

Interventi rapidi:

  • applica una rete metallica fine dietro la griglia (non plastica sottile, che si deforma)
  • controlla che la griglia aderisca bene al muro, senza micro fessure laterali
  • verifica anche le ventole del bagno e della cucina, soprattutto se comunicano con condotti condominiali

3) Aperture verso l’esterno: porte, balconi, garage, cassonetti

Qui la regola è semplice: se passa aria, può passare anche un insetto. I punti più traditori sono quelli “di contorno”, come gli angoli di una portafinestra o il retro di un cassonetto.

Da non dimenticare:

  • guarnizioni consumate di porte e finestre
  • fessure nella soglia del balcone
  • passaggi tra muro e telaio
  • cassonetti delle tapparelle (controlla le fessure laterali e inferiori)

Soluzioni efficaci:

  • spazzolini sottoporta o paraspifferi rigidi
  • silicone lungo i bordi interni dove serve
  • schiuma o stucco per crepe strutturali

4) Canaline elettriche e fori dei cavi

È la via “fantasma”: spesso non si vede, ma collega cucina, bagno, ripostigli e pareti interne. Se hai fori dietro la TV, vicino al modem, sotto i pensili o nella zona del contatore, controlla bene.

Sigillatura pratica:

  • stucco o silicone nei fori piccoli
  • passacavi con guarnizione, per rendere ordinata e chiusa la zona
  • attenzione alle scatole elettriche con fessure, se c’è spazio attorno, chiudi i bordi esterni

5) Fessure, buchi nei muri e accessi nei pavimenti

Nei condomini, le intercapedini e i passaggi tra appartamenti sono un tema enorme. Battiscopa staccati, angoli del pavimento, crepe vicino ai termosifoni, tutto può diventare un “corridoio”.

Priorità:

  1. crepe in cucina e bagno
  2. battiscopa con vuoti dietro
  3. spazi sotto mobili fissi e colonne

Come scoprire il loro percorso (senza inseguirli)

Se vuoi essere davvero efficace, non cercare l’insetto, cerca i suoi segnali. Di solito la loro “strada” è sempre la stessa, lungo bordi e angoli.

Indizi tipici:

  • escrementi: puntini scuri come granelli di pepe, lungo pareti e spigoli
  • ooteche: piccoli astucci bruni nascosti in fessure, dietro elettrodomestici, sotto lavelli
  • odore sgradevole: una nota acre e persistente in punti chiusi e umidi

Un trucco semplice: di sera, con luce bassa, controlla la zona dietro lavastoviglie, frigo e lavello. Se trovi tracce, lì vicino c’è quasi sempre il varco da sigillare.

La chiusura che fa davvero la differenza

Sigillare “un po’” non basta. L’obiettivo è creare una barriera continua nei punti tecnici: tubature, aerazioni, aperture esterne, canaline e crepe. Quando quei passaggi smettono di essere comodi, la casa diventa improvvisamente un posto molto meno interessante per loro, e tu torni a vivere con la luce accesa senza aspettarti sorprese.

Redazione International News

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