Perché la casa è sempre fredda anche con il riscaldamento acceso? I punti da controllare

Ti è mai capitato di rientrare a casa, sentire i termosifoni bollenti e, nonostante tutto, avere ancora quella sensazione di “freddo nelle ossa”? È un paradosso che manda in confusione: l’impianto sembra funzionare, eppure il comfort non arriva. La buona notizia è che spesso il motivo si scopre seguendo una checklist semplice, stanza per stanza.

Prima domanda: il calore sta scappando?

Quando una casa resta fredda con il riscaldamento acceso, di solito succede una di queste due cose: o produci calore ma lo perdi (dispersioni), oppure lo produci ma non lo distribuisci bene (ostacoli e impianto).

Ecco i punti strutturali più comuni da controllare:

  • Isolamento insufficiente delle pareti: i muri perimetrali non coibentati “bevono” calore e lo trasferiscono fuori per conduzione. Lo noti perché le pareti interne risultano fredde al tatto.
  • Tetto o sottotetto non isolati: l’aria calda sale e se trova una via di fuga in alto, si crea il classico effetto camino, uno dei principali responsabili della casa che non si scalda mai davvero.
  • Finestre e infissi vecchi: vetro singolo, guarnizioni stanche, serramenti poco tenaci, e il calore se ne va insieme agli spifferi.
  • Ponti termici: angoli, pilastri, cassonetti delle tapparelle, contorni delle finestre. Piccole “crepe energetiche” dove la dispersione aumenta e spesso compare anche condensa.

Se vuoi un’immagine mentale: è come provare a riempire una vasca con il tappo appena appoggiato. L’acqua entra, ma non sale.

Termosifoni “caldi”, stanza “fredda”: guarda cosa li copre

Questo è l’errore più frequente, e spesso è anche il più facile da risolvere. Un radiatore lavora bene se l’aria può circolare: entra fredda in basso, si scalda e risale. Se lo blocchi, il calore resta intrappolato.

Controlla subito:

  • Tende lunghe che coprono il radiatore: una parte del calore finisce “sparata” verso la finestra.
  • Copritermosifoni non ventilati: estetici, sì, ma spesso soffocano la convezione.
  • Mobili addossati: divani, credenze, letti a contatto ravvicinato.
  • Panni stesi sul termosifone: asciugano in fretta, ma annullano il flusso d’aria.

Soluzioni immediate (senza lavori)

  • Usa tende che arrivino al davanzale, oppure fermatende per tenerle scostate.
  • Libera i radiatori, anche solo 20-30 cm fanno differenza.
  • Se devi mettere un mobile vicino, sceglilo “aperto”, con gambe alte.
  • Evita di coprire i radiatori con tessuti o panni bagnati.

L’impianto: piccoli segnali che dicono molto

Se la casa non si scalda, vale la pena ascoltare (letteralmente) i termosifoni.

Aria nei radiatori

Se senti gorgoglii o noti che il termosifone è caldo sopra e freddo sotto, potrebbe esserci aria. In quel caso serve sfiare i radiatori, un’operazione semplice che ripristina la circolazione dell’acqua calda.

Sedimenti e fango

Un radiatore che rimane tiepido in basso anche dopo lo sfiato può avere morchia e depositi. Qui spesso serve un intervento più tecnico (lavaggio dell’impianto o pulizia mirata).

Gestione della temperatura (e delle stanze)

Le valvole termostatiche aiutano a “spostare” il calore dove serve davvero: meno sprechi, più comfort. Se una stanza è sempre gelida, può essere che l’equilibratura dell’impianto non sia ottimale.

Comfort rapido: mosse piccole, risultato grande

A volte bastano abitudini diverse per percepire un salto immediato.

  • Sfrutta il sole: apri tapparelle e tende nelle ore luminose, poi chiudi appena cala il sole.
  • Pannelli termoriflettenti dietro i radiatori: rimandano calore verso la stanza invece di scaldare il muro.
  • Paraspifferi su porte e finestre: chiudono quelle micro-fessure che sembrano innocue, ma raffreddano tantissimo.
  • Arieggia con criterio: meglio finestre spalancate per pochi minuti quando il riscaldamento è spento, invece di tenerle socchiuse a lungo.

Un concetto chiave, spesso sottovalutato, è l’isolamento: senza di lui, qualunque impianto fatica, anche se è potente.

Quando serve un intervento più “serio”

Se dopo questi controlli la casa resta fredda, probabilmente il problema è strutturale o richiede un upgrade.

InterventoPerché funzionaQuanto è invasivo
Insufflaggio termicoRiempie intercapedini con materiale isolante, taglia le dispersioniBasso, spesso in 1 giornata
Isolamento del tettoRiduce la fuga di calore verso l’altoMedio, ma molto efficace
Sostituzione infissiElimina spifferi e migliora la tenutaMedio
Upgrade impiantoPiù efficienza (caldaia a condensazione, pompa di calore, biomassa)Variabile

Alla fine, la risposta al “perché ho freddo con il riscaldamento acceso?” è concreta: il calore c’è, ma sta prendendo la strada sbagliata. Individua dove scappa o dove si blocca, e la casa, finalmente, smette di “lottare” contro l’inverno.

Redazione International News

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