Capita sempre nello stesso momento: stai per accendere il fuoco, giri la manopola e noti quel nero ostinato intorno ai bruciatori. Non è solo una questione estetica, lo sporco può rendere la fiamma irregolare e farti perdere tempo ogni volta che cucini. La buona notizia è che esiste un metodo semplice, quasi “da nonna”, che spesso rimette tutto in riga in pochi minuti.
Perché i bruciatori diventano opachi e “neri”
I bruciatori della cucina a gas lavorano in un ambiente tosto: schizzi d’olio, sughi, acqua salata, zuccheri che caramellano, calore continuo. Col tempo si crea una combinazione di grasso e incrostazioni che si attacca allo spartifiamma e, se trascurata, può persino ostruire piccoli passaggi d’aria e gas.
Il segnale più comune è:
- fiamma gialla o irregolare
- accensione più lenta
- odore di bruciato quando il fornello si scalda
Il metodo “bollente” che scioglie lo sporco
Qui entra in gioco il trucco che fa davvero la differenza: un ammollo rapido in acqua bollente e aceto bianco. L’idea è usare calore e acidità per ammorbidire lo strato scuro senza dover grattare come se stessi lucidando una padella di ghisa.
Cosa ti serve
- una pentola capiente (che non userai subito dopo per cucinare)
- aceto bianco
- acqua
- spugna morbida o spazzolina
- panno in microfibra o canovaccio asciutto
- guanti (consigliati)
Proporzioni pratiche
Scegli quella che ti è più comoda, entrambe funzionano:
- 1 parte di acqua e 3 di aceto (più “decisa”)
- parti uguali acqua e aceto (equilibrata)
Procedura passo passo (risultato “come nuovi”)
- Spegni e smonta: aspetta che i fornelli siano freddi. Rimuovi griglie e bruciatori, inclusi gli spartifiamma.
- Prepara la soluzione: porta a ebollizione acqua e aceto nella pentola. Quando bolle, abbassa leggermente il fuoco per mantenere un bollore controllato.
- Immergi: metti i bruciatori (uno alla volta o a piccoli gruppi) e lasciali in ammollo 5-10 minuti. Già qui vedrai lo sporco “mollare”.
- Strofina con calma: tira fuori i pezzi con una pinza o un cucchiaio forato, poi passa spugna morbida o spazzolina. Se restano punti difficili, usa una lana d’acciaio fine con delicatezza, senza accanirti.
- Risciacqua e asciuga benissimo: sciacqua sotto acqua corrente e asciuga con cura. L’asciugatura completa è fondamentale per evitare aloni e possibili ossidazioni.
- Rimonta solo da asciutti: quando ogni pezzo è perfettamente asciutto, rimetti tutto al suo posto e prova l’accensione.
Ugelli e fori: il dettaglio che cambia la fiamma
Se noti fiamma irregolare anche dopo la pulizia, può esserci un piccolo tappo. In quel caso:
- usa un ago o un filo sottile
- lavora con delicatezza
- evita di far entrare acqua dove non serve
Se l’aceto non basta: alternative efficaci
A volte le incrostazioni sono “antiche”. In quei casi, queste opzioni aiutano:
- Pasta di bicarbonato: mescola bicarbonato e poca acqua calda fino a ottenere una crema. Spalma, lascia agire 15-20 minuti, poi strofina e risciacqua.
- Pastiglia lavastoviglie: scioglila in acqua tiepida, immergi i bruciatori e poi pulisci con spugna.
- Aceto e detersivo piatti: utile se c’è tanto grasso, soprattutto sugli spartifiamma.
Piccoli consigli per non farli tornare sporchi
- Fai una pulizia leggera ogni settimana, anche solo con ammollo breve.
- Asciuga sempre, anche se “sembrano già asciutti”.
- Evita prodotti troppo aggressivi e abrasivi pesanti, rischiano di rovinare le finiture.
Alla fine, la sensazione migliore è questa: accendi il gas e la fiamma torna blu, regolare, pronta. E tu ti chiedi come hai fatto a sopportare quei bruciatori opachi così a lungo.




