C’è un momento, con l’ulivo, in cui la fretta sembra una buona idea. Magari vedi rami troppo lunghi, la chioma disordinata, e pensi: “Do due tagli adesso e sistemo tutto”. E invece è proprio lì che molti rovinano la stagione, con un errore semplice ma devastante.
L’errore che brucia il raccolto: potare durante la produzione
Il passo falso più costoso è potare tra ottobre e dicembre, cioè mentre l’ulivo è nella sua fase produttiva e spesso si sta raccogliendo. In quel periodo la pianta sta concentrando energia su frutti e riserve, e i tagli possono:
- ridurre direttamente la quantità di olive, perché elimini rami fruttiferi o gemme utili
- sbilanciare la pianta, che reagisce con vegetazione “di difesa” invece di preparare la prossima fioritura
- aumentare lo stress, proprio quando l’ulivo dovrebbe chiudere il ciclo in calma
In pratica, potare “mentre produce” è come togliere benzina a un’auto mentre sta ancora viaggiando.
Quando potare davvero: i periodi che salvano resa e qualità
La potatura dell’ulivo funziona quando segue il ritmo della pianta, non il nostro calendario.
Potatura invernale (o secca): la base della produzione
È la potatura più importante per mantenimento e produzione. Si fa dopo la raccolta e durante il riposo vegetativo, in linea generale da fine ottobre a marzo, ma con una regola pratica: meglio attendere che il grosso del raccolto sia finito e che non ci siano gelate in arrivo.
- Nord Italia: spesso marzo-aprile
- Climi più miti: gennaio-febbraio
- Da evitare: giorni di gelo e pieno inverno rigido, perché le ferite rimarginano lentamente e aumentano i rischi
Potatura verde (estiva): solo “ritocchi” intelligenti
Tra fine maggio e settembre puoi fare una potatura verde leggera, pensala come un intervento di pulizia:
- elimina polloni alla base
- toglie succhioni molto giovani (meglio se sotto i 2 cm)
- alleggerisce rami in eccesso, ma senza “scoperchiare” la pianta
In estate, i tagli grossi sono una trappola: aumentano lo stress e possono favorire scottature sulla corteccia esposta al sole.
La regola d’oro: prima della fioritura
Se vuoi massimizzare la resa, programma i tagli principali prima della fioritura. È lì che l’ulivo decide quanta energia destinare a fiori e frutti.
Altri errori comuni (che sembrano innocui)
Qui cascano anche persone esperte, perché sono “errori di mano”, non di teoria.
- Svuotare troppo la chioma: l’ulivo ha bisogno di foglie per produrre energia. Se esageri, perdi equilibrio tra crescita e fruttificazione.
- Fare tagli importanti in estate: oltre allo stress, rischi di lasciare legno esposto e indebolito.
- Potare con lame sporche o spuntate: tagli sfrangiati e sporchi sono un invito a funghi e infezioni. Attrezzi affilati e puliti fanno metà del lavoro.
- Tagliare durante gelate: ferite lente, maggiore vulnerabilità, recupero più difficile.
Tecniche base per non “tagliare via” il futuro
La forma più usata: vaso policonico
Per luce e aria, l’obiettivo è una chioma che “respira”. La forma classica è il vaso policonico, con 3-4 branche principali ben distribuite. Così:
- entra più luce, migliorando la fruttificazione
- circola aria, riducendo umidità e problemi sanitari
- raccogli con più facilità
Un concetto chiave qui è la gestione della chioma, perché è lei a determinare quanta luce arriva ai rami produttivi.
Come fare i tagli (senza ferire male la pianta)
- non tagliare “a raso” come si fa su altre specie, lascia 2-3 mm oltre il collare
- elimina i polloni basali a livello suolo
- i succhioni giovani si tolgono presto, quando sono facili e non “rubano” energia
Quale potatura stai facendo? (e perché cambia tutto)
| Tipo di potatura | Scopo | Periodo |
|---|---|---|
| Allevamento | Impostare la forma nei primi 3-5 anni | Primavera-estate o inverno |
| Produzione/Mantenimento | Equilibrio tra vegetazione e frutti, rimozione secco/malato | Inverno |
| Ringiovanimento | Rivitalizzare olivi vecchi | Inverno (più energica) |
Se hai un ulivo in giardino
Qui la tentazione è “abbassarlo” troppo. Meglio contenere con criterio, senza togliere tutta la parte produttiva: un ulivo troppo svuotato diventa bello da vedere per qualche mese, ma avaro al momento del raccolto.
Alla fine, la potatura dell’ulivo è un patto di fiducia: pochi tagli, nel periodo giusto, e la pianta ti ripaga. Ma se intervieni durante la produzione, rischi di pagare caro un gesto che sembrava solo una scorciatoia.




